La capacità di comporre musica di una schiettezza disarmante, capace di risuonare profondamente nell'animo di chi ascolta, è una rarità nel panorama musicale. Pochi artisti possiedono questo dono; tra loro figura la cantautrice, musicista e produttrice discografica R&B/soul Macy Gray. Grazie alla sua voce vivace, alla padronanza assoluta del genere soul e a uno spirito funk, Gray sa come sfruttare il potere della musica, distinguendosi nettamente dai suoi contemporanei.
Originaria di Canton, in Ohio, Gray si è trasferita a Los Angeles per studiare sceneggiatura alla USC. Durante gli anni universitari ha iniziato a scrivere brani per i suoi amici, scoprendo la propria voce quasi per caso, quando la cantante prevista per la registrazione dei demo non si è presentata. Quel giorno fatidico ha segnato l'inizio di una carriera leggendaria.
Gray ha fatto irruzione sulla scena musicale nel 1999 con il suo album di debutto, *On How Life Is* – certificato triplo disco di platino – affermandosi come una figura di spicco dell'R&B e del soul. Nel corso della sua carriera ha conquistato un pubblico devoto in tutto il mondo, vendendo complessivamente oltre 25 milioni di dischi. Candidata cinque volte ai GRAMMY® Awards, nel 2000 ha vinto il premio per la "Miglior interpretazione vocale pop" con il brano iconico "I Try", aggiudicandosi inoltre due BRIT Awards.
A due decenni dall'inizio del suo straordinario percorso artistico, questa artista poliedrica e matura ha collaborato con grandi nomi della musica, tra cui Bobby Brown, Ariana Grande e i Galactic, solo per citarne alcuni. Dal vivo, Gray si conferma una forza della natura, registrando il tutto esaurito in ogni angolo del mondo. Il suo talento trascende l'ambito musicale: ha recitato nel film *For Colored Girls* di Tyler Perry – premiato ai Black Reel Awards – ed è apparsa in diverse produzioni, tra cui *Brotherly Love*, *Cardboard Boxer* e la serie di successo di Netflix *Fuller House*. Degna di nota è anche la sua partecipazione, ormai leggendaria, al film *Training Day* al fianco del premio Oscar® Denzel Washington: uno dei tanti momenti memorabili della sua carriera sul grande schermo. Gray continua a dare vita ai suoi ambiziosi obiettivi ed è tornata prepotentemente sulla scena musicale nel 2024 con il suo nuovo singolo “I AM”, un duetto con BIG FREEDIA. Lasciando ancora una volta un’impronta audace nel panorama musicale, il duo ha creato un inno inclusivo e positivo, destinato a restare nel tempo. Seguendo la tradizione della “bounce music”, questo brano dal basso martellante e dal ritmo travolgente vi farà alzare dalla sedia per portarvi direttamente in pista a scatenarvi, prima ancora che ve ne rendiate conto. Il messaggio positivo vibrerà nella vostra anima, trasformandosi in un vero e proprio mantra: “I AM WHO I AM” (“Io sono chi sono”), ricordando a chiunque ascolti che ognuno di noi è abbastanza così com’è e che dovremmo essere orgogliosi della nostra identità. “Immagina un mondo in cui puoi semplicemente essere. Sii chi sei e lascia che io sia me stessa. Lo dico a tutti: io sono chi sono”.
Nel 2023, Gray ha pubblicato *The Reset* insieme alla sua band, The California Jet Club, con l’auspicio di stimolare una riflessione su ciò che accade nel mondo odierno. L’album mira a ridefinire il concetto di musica pop, offrendo al contempo agli ascoltatori brani straordinari, momenti di puro divertimento e un messaggio importante. “Il primo singolo estratto dall’album, ‘Thinking of You’, è un brano che parla di resilienza; è fortemente ispirato a ciò che, come nazione, abbiamo imparato negli ultimi 12 mesi durante la pandemia”, racconta Gray a proposito del nuovo singolo. “Racchiude le mie scoperte sul potere delle relazioni umane e dell’amore per se stessi, celebrando lo spirito e il coraggio che, come Paese, abbiamo dimostrato nella lotta per superare il virus”.
L’album si intitola *The Reset* (“Il riavvio”) perché Macy, proprio come molti di noi, percepisce questo periodo complesso — spesso doloroso da vivere — proprio come una sorta di riavvio. «Dio ci sta dicendo di ripensare a ciò che stiamo facendo… al modo in cui viviamo. Come nel vaso di Pandora, sono venute fuori tante cose a cui la gente aveva smesso di prestare attenzione. Il mondo sta vivendo un reset. Se sarà un cambiamento positivo o negativo, lo scopriremo. Un tempo credevo che tutto accadesse per una ragione. Ora… non saprei proprio».
Tra i brani nuovi più sorprendenti c’è “America”, una canzone nata – come tutti i testi di Macy – proprio mentre si trovava davanti al microfono, ispirata spontaneamente dalla musica della sua band. «Ricordo di essermi sentita profondamente delusa dal mio Paese. Non credo di aver mai provato una sensazione simile prima… sai, andare in giro a dire a tutti: “Vivo nel Paese più grande del mondo”, per poi ritrovarsi a pensare: “Forse non è così”».
«Avere un presidente estremamente negativo e divisivo, e vedere che per molte persone tutto ciò andava bene… Scoprire cosa pensano davvero i propri vicini di casa. So che l’America ha dei difetti e che c’è ancora molta strada da fare, ma non ricordo di essermi mai sentita così delusa. Non sono riuscita a mettere tutto questo in parole finché non mi sono ritrovata davanti al microfono e il mio batterista ha iniziato a suonare quel ritmo. Ho cominciato a cantare, poi Billy e Alex ci hanno lavorato su. È un brano che è nato molto in fretta».
Come cover, la band ha scelto un terreno minato: “Cop Killer”, un controverso brano heavy metal che risale all’epoca in cui la star del rap Ice-T decise di mettersi alla guida di un gruppo, il settetto hard rock Body Count. Macy c’era. Era il 1992. Oggi, alla luce della necessità del movimento Black Lives Matter, quel brano risulta ancora incredibilmente attuale, a trent’anni di distanza. «È pazzesco, ma il mio primo manager mi ha portato in tournée con i Body Count molto prima che venissi scoperta», confessa Macy. «Mi ha fatto andare in tour con loro, quindi ascoltavo quel brano continuamente. Ciò che sfugge a molti è che quella canzone è scritta in modo magnifico. Ice (Tracy Marrow) ha saputo esplorare svariate prospettive sul rapporto tra le persone e la polizia. Era bravissimo a far emergere la gamma di emozioni che si celano sotto la superficie. È un brano eloquente, nel senso più insolito del termine. Preferisco la nostra versione, semplicemente perché non sono una grande fan del thrash metal. Spero che la nostra interpretazione faccia conoscere il testo a un pubblico più vasto».
Il tema dell’evasione dalla realtà emerge in due brani chiave di *The Reset*. Il più malinconico è «Alien», che pone un interrogativo intergalattico: «Dove si può andare per riuscire semplicemente a vivere?». Macy riflette: «A volte ho l’impressione che siamo stati tutti raggirati, spinti a lavorare per un’intera esistenza, a faticare ben oltre i 60 anni per "pagare il proprio debito" verso la società! Mi chiedo: "Era davvero questo il piano generale?". E se è così, perché non posso semplicemente allontanarmi verso il tramonto, lasciandomi tutto questo alle spalle?».
Per chi non dispone delle ricchezze di un Jeff Bezos per viaggiare nello spazio, la meta ideale è il club: una proposta in stile rétro che arriva dai California Jet Club con il brano «Disco Song». Macy racconta con entusiasmo: “2 Chainz ha pubblicato su Instagram un filmato in cui una ragazza suona il pianoforte classico mentre fa twerking. Si trattava di Jhonni Blaze (del programma televisivo ‘Love and Hip Hop’). L’ho ripubblicato, l’ho taggata e lei mi ha scritto in privato: ‘Oh mio Dio, mi piacerebbe tantissimo incontrarci un giorno!’. Ero entusiasta all’idea, così lei è arrivata in California da Atlanta. Avevo un brano, ‘Disco’: la base mi piaceva, ma il testo che avevo scritto faceva pena! Le ho chiesto: ‘Ti viene in mente qualcosa per questo pezzo?’. Mi ha salvato dal sembrare una persona anziana nella mia stessa canzone! Tommy ha ideato il ritornello martellante (‘All I need is / A little bit of bump and grind / Do me ‘til I’m satisfied / F’ around and do a line’). Io ho scritto le strofe e il ritornello”.
Un altro brano dal risvolto vivace è il secondo singolo, “Undone”, una ballata pop-blues celestiale, degna di Shirley Bassey, scritta per Macy dal produttore Tommy Parker (alias Thomas Lumpkins) e da sua nipote, Nakiesha Marie Pick. “Non aveva mai prodotto una band dal vivo, quindi è stata un’esperienza da cui abbiamo imparato tutti”, afferma Macy. “L’impronta mainstream di Tommy (legata ad Ariana Grande) unita al nostro stile ha dato un risultato davvero ottimo. Aveva già preparato tutto a casa sua; io sono entrata in studio e ho registrato le parti vocali da sola. Sentivo che servivano degli archi, ma era troppo tardi (le 23:00) per chiamare dei musicisti. Così ho chiesto ai miei amici Maiya Sykes e Whitey se potessero simulare il suono degli archi. Hanno realizzato dei grandiosi cori in stile operistico”.
La ciliegina sulla torta di “Undone” è il video (presentato in anteprima presso il rinomato Soho House di West Hollywood), che vede protagonista la drag performer Frankie J. Grande. “Il video è nato quasi per caso”, spiega Macy. «Dovevo andare in Australia per partecipare a “The Masked Singer”. Seguivo Frankie su Instagram; durante la pandemia, pubblicava una serie di video in cui, dal bagno di casa, usciva dalla vasca e cantava. Era truccato e a torso nudo: una sorta di performance teatrale decisamente bizzarra. Ho pensato: perché non mettere Frankie in un bagno, mentre si spoglia (ride) e canta? Il regista, Guido, ha curato la coreografia e le luci. Abbiamo poi coinvolto un montatore eccezionale, T. David Binns, che ha frequentato la USC con me. Il montaggio è incredibile ed è proprio ciò che rende il video così efficace». Prima del debutto di “Thinking of You”, Gray ha pubblicato il suo decimo album, *RUBY* [Artistry Music/Mack Avenue], che ha segnato un ulteriore apice creativo nella sua carriera. Attingendo allo spirito dell’R&B più “sporco” e del jazz dalle atmosfere fumose — generi che le stanno particolarmente a cuore — Gray ha fatto un passo avanti guardando indietro, alle fonti di ispirazione che hanno formato il suo stile. Ha però rielaborato tali elementi attraverso paesaggi sonori ricchi ed enigmatici, realizzati con la collaborazione dei produttori Johan Carlsson [Michael Bublé, Maroon 5], Tommy Brown [Jennifer Lopez, Fifth Harmony, Travis Scott] e Tommy Parker Lumpkins [Janet Jackson, Justin Bieber].
Macy Gray — artista, attrice, attivista e donna di grande forza — non ha mai avuto timore di dire ciò che va detto, passando poi concretamente all’azione. I lavori musicali che ha prodotto nel corso della sua carriera testimoniano una visione artistica raffinata e una dedizione incrollabile verso il proprio mestiere. La sua interpretazione dell’R&B — elegante, sensuale e matura — affonda le radici in decenni di storia musicale. Eppure, la sua capacità di apparire ancora oggi innovativa e fresca la conferma come una figura rara e preziosa nel panorama musicale, un’artista che continua a essere amata da milioni di persone.

